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Diritto del lavoro

Lato Lavoratori

Lato Aziende

Ambito Giuslavoristico

Ambito Previdenziale

Lavoro

Lo Studio ha esperienza nell'ambito del diritto del lavoro, sia dal lato dei lavoratori, sia dal lato delle aziende, occupandosi di tutti gli ambiti giuslavoristici (contratti di lavoro, licenziamenti individuali e collettivi, dimissioni, mobbing e discriminazioni, mutamento di mansioni e trasferimenti, trattamento economico, rapporti di lavoro nel pubblico impiego, etc.) e previdenziali (infortuni sul lavoro e malattie professionali, trattamento pensionistico, inabilità).

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Aggiornamento continuo

Il diritto del lavoro, nel corso degli ultimi due anni, è stato radicalmente trasformato, con una serie di interventi normativi (dalla Riforma Fornero, al Jobs Act, che da ultimo è stato rivisitato da una pronuncia della Corte Costituzionale di fine 2018) che hanno introdotto tantissime modifiche in tutti gli aspetti del rapporto di lavoro.

Un Avvocato del Lavoro, oggi, deve quindi essere in grado di inquadrare immediatamente la situazione e la disciplina applicabile perché uno degli effetti delle riforme è stato quello di individuare diverse discipline per casi diversi.

A fronte di un mondo del lavoro sempre più complesso e in cambiamento, l’esigenza di un’assistenza legale professionale con competenze specifiche e sempre aggiornate nell’ambito del diritto del lavoro è un’esigenza imprescindibile.

Mobbing

Colloquio di lavoro
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Il contesto principale con riferimento al quale si è iniziato a far riferimento al mobbing come a un comportamento illecito, giuridicamente rilevante, è quello lavorativo.

In tal contesto, sostanzialmente, il mobbing si estrinseca in tutti quei comportamenti che il datore di lavoro o i colleghi pongono in essere, per svariate ragioni, al fine di emarginare e allontanare un determinato lavoratore.

La tutela costituzionale

La prima fondamentale tutela può essere rinvenuta nella Costituzione.

La carta fondamentale del nostro ordinamento, infatti, all'articolo 32 riconosce e tutela la salute come un diritto fondamentale dell'uomo, all'articolo 35 tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni e all'articolo 41 vieta lo svolgimento delle attività    economiche private che possano arrecare danno alla sicurezza, alla libertà    e alla dignità    umana.

La tutela civile

Spostandoci dal piano dei principi a quello pratico, nel nostro codice civile è possibile rinvenire due fondamentali norme in grado di aiutare le vittime di comportamenti mobbizzanti a trovare tutela rispetto alle lesioni subite.

Si tratta, innanzitutto, dell'articolo 2043 che prevede l'obbligo di risarcimento in capo a chiunque cagioni ad altri un danno ingiusto con qualunque fatto doloso o colposo.

Si tratta poi dell'articolo 2087 che impone all'imprenditore di adottare tutte le misure idonee a tutelare l'integrità    fisica e la personalità    morale di lavoratori.

Con riferimento alle leggi speciali, una tutela contro comportamenti mobbizzanti può essere ravvisata innanzitutto nello Statuto dei lavoratori, nella parte in cui pone una specifica procedura per le contestazioni disciplinari a carico dei lavoratori e laddove punisce i comportamenti discriminatori del datore di lavoro.

Un'ulteriore tutela, di carattere più generale, è ravvisabile, infine, nel Testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

La tutela penale

Il mobbing, nel nostro ordinamento può talvolta assumere rilevanza anche da un punto di vista penale, sebbene non esista una specifica figura di reato.

I comportamenti mobbizzanti, infatti, a determinate condizioni possono cagionare delle conseguenze riconducibili al reato di lesioni personali di cui all'articolo 590 del codice penale.